L’incontro di oggi è con Daniela Borgarani e Gabriella Corsaro, rispettivamente presidente e direttrice del gruppo vocale DOLCI ARMONIE, coro femminile nato a Parma nel 1998.
Ebbene, cosa ha di particolare questo coro? Semplice: dal 2001 al 2024 ha partecipato per ben dieci volte al nostro festival!


Buongiorno Daniela, Buongiorno Gabriella. Allora, raccontateci qualcosa del vostro coro: come nasce e perché solo donne?
Il nostro coro è stato fondato più di vent’anni fa dal maestro Beppe Boldi, che lo ha diretto incessantemente fino al 2019, anno in cui è venuto a mancare. L’idea di Beppe era quella di creare un gruppo che, dopo i tanti cori maschili diretti, eseguisse gli stessi brani ma con sonorità totalmente diverse. E sottolineava che lavorare con noi donne era più semplice… Ci considerava il suo fiore all’occhiello!
Qual è il repertorio che preferite?
Cantiamo un po’ di tutto, dal sacro al profano; il nostro repertorio spazia dai canti provenzali alle rivisitazioni delle melodie anni ’60. Insomma, presentiamo tanti generi ma con un unico intento: quello di testimoniare la passione per la musica e, soprattutto, di trasmettere emozioni a chi ascolta.
Come avviene il ricambio generazionale, è facile reclutare nuove coriste?
Noi, fondamentalmente, siamo le stesse di venti anni fa. Purtroppo non è semplice trovare nuove coriste: nonostante l’impegno per le prove sia di un solo giorno a settimana, reclutare giovani voci qui a Parma sembra impossibile!
Un ricordo del fondatore del coro, il maestro Beppe Boldi.
Beppe incarnava il vero, puro appassionato di canto corale; prima di essere il nostro direttore era innanzitutto un amico, ed è stata la guida che ci ha introdotto alla bellezza della coralità.
In genere, come si svolge la vostra attività annuale, ci sono appuntamenti fissi?
Partecipiamo a numerosi eventi e rassegne corali, ma tra tutti gli appuntamenti ci piace segnalare quello per noi più prezioso, il “Memorial Beppe Boldi”, un evento che abbiamo creato proprio per ricordare il nostro fondatore.
La vostra prima partecipazione al festival risale al 2001 e da allora siete tornati per ben nove volte. Cos’è che vi piace tanto del festival? C’è un particolare episodio che ricordate?
Per noi la coralità è una scelta di vita, e proprio per questo amiamo partecipare ad un evento che unisce così tanti gruppi corali da tutto il mondo. Possiamo ben dire che nei giorni del festival la Val Pusteria diventa la casa dei cori! Delle tante partecipazioni ricordiamo quella del 2019, quando Beppe diresse a San Candido il “Signore delle Cime” eseguito da tutti i cori partecipanti. Che emozione…
Grazie Daniela, Grazie Gabriella, in bocca al lupo per il vostro impegno e, naturalmente, ARRIVEDERCI IN VAL PUSTERIA!




