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La chiesetta di Santo Spirito: arte e leggende

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La chiesetta di Santo Spirito: arte e leggende

chiesetta di santo spirito

La chiesetta di Santo Spirito è un gioiello alle estremità della Valle Aurina e di Tures. La chiesetta era un tempo meta dei minatori, oggi è invece molto amata dai pellegrini e dai visitatori che si trovano in zona per un percorso di trekking affascinante.

Affascinante anche perché il luogo è pieno di leggende. La data della sua costruzione è ignota. Una leggenda narra che in questa zona ancora prima che ci fosse la chiesa, si sentisse un campanellino suonare dentro la terra: scavando e seguendo il suono, venne rinvenuta un’immagine dello spirito santo che non importava quante volte venisse spostata da quel punto, riusciva sempre a ritornare al luogo a cui apparteneva. Per questo venne deciso di costruire una chiesa sul luogo e di dedicarla allo Spirito Santo.

Il cimitero e la chiesetta del Santo Spirito vennero successivamente consacrate dal principe vescovo di Bressanone, Niccolò Cusano. Nel 1500 avvenne un ampliamento della struttura, durante la quale si misero al sicuro le opere d’arte barocche e gotiche al suo interno. Oggi si possono ammirare liberamente.

La passeggiata più bella è quella che va da Casere, un paesino alla fine della Valle Aurina (1595 metri), verso un lungo e vecchio sentiero che attraversa il fondo valle e i masi. Il sentiero prosegue in piano fino al Maso Lenzer e ancora avanti fino alle prime malghe; da qui inizia una discesa fino a un ponticello che attraversa il torrente Aurino e giunge alla graziosa Chiesetta di Santo Spirito, di solito aperta agli ospiti (1621 m; da Casere raggiungibile in circa mezz’ora).

Per tornare invece possiamo usare lo stesso sentiero o la via indicata dal numero 12, che passa a sinistra della valle e ci fa attraversare nuovamente il torrente Aurino questa volta su un ponte largo e in salita per pochi metri fino al parcheggio.

Non dimenticate di dare un’occhiata alla croce della chiesa, dove sono ancora visibili tre fori di proiettile. La leggenda narra che furono opera di un tiratore scelto che si stava recando a una gara di tiro a segno. Passando davanti alla chiesa, decise di esercitarsi mirando proprio il crocifisso. Alla fine riuscì a vincere la gara, portandosi a casa un toro. Quando ripassò davanti alla chiesetta del Santo Spirito sulla via del ritorno, il toro si imbizzarrì e si rivolse proprio contro il tiratore, uccidendolo.

Questa Chiesa è il luogo perfetto per raccontare storie, godersi un po’ di natura e stupirsi di questa bellissima struttura bianca che si erge nel mezzo della valle.

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