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Il Monte Piana: un museo all’aria aperta

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Il Monte Piana: un museo all’aria aperta

Monte Piana Giulio Nicetto

Anche il Monte Piana fa parte della zona dolomitica famosa per essere Patrimonio mondiale dell’Umanità. 2324 metri di altezza, è protetto in parte nel Parco Naturale Tre Cime e contiene un grande pezzo di storia della Valle e di tutto l’Alto Adige.

Durante la Prima Guerra Mondiale i soldati austriaci e italiani si scontrarono proprio qui, nella vetta che a quei tempi era il confine tra Italia e Austria. Per difendere questo punto cruciale del territorio, vennero scavati tunnel, gallerie e trincee. Le trincee sono ancora visitabili, molte sono state accuratamente ricostruite. Nella battaglia persero la vita 14000 soldati tra italiani e austriaci, oggi sepolti nel cimitero di guerra della Croda Bagnata di Dobbiaco.

I ritrovamenti delle montagne sono custoditi al Rifugio Bosi. All’interno del rifugio scopriamo la storia del Maggiore Bosi, mentre all’esterno parte un vero e proprio museo a cielo aperto, lungo un sentiero escursionistico. Per visitare tutti i punti è consigliato avere un po’ di esperienza nelle escursioni, ma anche i tratti più esposti sono comunque assicurati con funi.

Per raggiungere il Monte Piana è possibile prendere una navetta che porta fino al Rifugio Bosi, a 2205 metri di altitudine. Il servizio ripercorre una vecchia strada militare della Prima guerra mondiale che, nella parte superiore, fu scavata nella roccia.

Il percorso più difficile è quello che parte dalla Val di Landro e dura quattro ore. I passaggi esposti sul percorso sono ben assicurati, ma la strada è molto in salita. La camminata più facile dura due ore e mezza e parte dal Lago Antorno in direzione del rifugio Auronzo. Passa attraverso il bosco e arriva in meno di mezz’ora alla strada carrabile che ci porta fino alla strada militare.

Dal Monte Piana si gode uno spettacolo incredibile. Possiamo ammirare il versante nord-ovest delle Tre Cime, i Cadini, il Lago di Misurina con il Sorapìss alle sue spalle, la Val Popèna e il Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo, il Picco di Vallandro, il Monte Rudo e i Gruppi dei Rondòni e dei Baranci: un 360° di ineguagliabile bellezza.

Talmente tanto da essere stata scelta come scenografia per il capitolo di Star Wars “Solo: a Star Wars Story”. Alcune scene sono state girate tra le Tre Cime e il Monte Piana.

Photo Credits ©Giulio Niccetto
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