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Cosa succede nelle cucine della Val Pusteria a Pasqua?

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Cosa succede nelle cucine della Val Pusteria a Pasqua?

Parlare delle tradizioni è una delle nostre attività preferite, perché ci permette di viaggiare con la mente e capire meglio i luoghi e le persone che li abitano. Le tradizioni più curiose cadono frequentemente nel periodo delle festività e iniziano, soprattutto in Italia, dalla tavola e dalle ricette di famiglia che si tramandano di generazione in generazione. In questo periodo dell’anno quindi ci siamo chiesti: cosa si mangia in Val Pusteria a Pasqua?

Nel giorno che segna la fine della Quaresima, il Sabato Santo, i cristiani portano nelle chiese della Val Pusteria dei cesti, con all’interno cibi tipici della Pasqua: il pane di Pasqua, il prosciutto, le uova e il rafano. Il gesto serve per far benedire il cibo che si mangerà durante la Domenica di Pasqua. Il pane di Pasqua, in particolare, è un pane dalla crosta croccante e dall’interno morbido al gusto di anice che si mangia solo ed esclusivamente in questo periodo dell’anno: viene farcito con prosciutto cottospeck aromatizzatouova sode, e, sul finale, si aggiunge un tocco di il rafano, che conferisce al tutto una nota particolare.

La Domenica delle Palme che nel 2020 cade il 5 aprile, vengono portati in chiesa dai bambini i rami d’ulivo e salice ornati di nastri colorati. Anche questi, chiamati “Palmbesen” verranno benedetti e portati in casa dove saranno conservati tutto l’anno. Nella stessa domenica, verrà eletto in famiglia il “Palmesel”, il “somaro delle palme”: un premio speciale assegnato al componente che si alzerà più tardi di tutti per fare colazione.

La Domenica di Pasqua invece, la tavola è imbandita di alcuni prodotti tipici e altri fatti con verdure di stagione. Un piatto che non manca mai sulle tavole della Val Pusteria sono le polpettine pasquali, preparate con il macinato di agnello, rosmarino, scalogno e prezzemolo, e avvolte in una rete di maiale. Sono cotte o nel sugo per molto tempo, oppure fritte nell’olio bollente.

Tra le verdure di stagione ci sono gli asparagi bianchi di Zambana, che riempiono le tavole pasquali con tortini al prosciutto, risotti agli asparagi, o vengono accostati a uova e speck.

Per i più golosi, oltre alle immancabili uova di cioccolata, le tavole della Val Pusteria a Pasqua non mancano mai della corona pasquale: un impasto di farina, latte, uova, zucchero, burro, panna fresca e succo di limone, che viene guarnita con le uova sode.

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