“Sì, nel nostro coro ci sentiamo a casa!”

cantare in un coro

Vi siete mai domandati perché, in un mondo ormai dominato da computer e social, molti giovani scelgano di cantare in un coro? Ebbene, oggi abbiamo pensato di chiederlo direttamente a loro! I piccoli (ma grandi!) protagonisti di questa nostra intervista mensile, infatti, sono i giovanissimi artisti dei due cori “Gioventù In Cantata” e “Giovani Voci di Bassano”, diretti entrambi da Cinzia Zanon (che ringraziamo per la collaborazione), e che si esibiscono con successo in Italia e all’estero.

Abbiamo scelto alcune delle tantissime risposte che sono arrivate, che ci hanno sorpreso per la genuinità con cui sottolineano un fatto: le motivazioni ad entrare in un coro vanno ben oltre l’aspetto puramente musicale, che è forse solo il punto di partenza per arrivare a qualcosa di molto più profondo.

“Perché ho scelto di cantare in un coro?”, risponde Anna, 22 anni, “All’inizio per curiosità; quando però ho scoperto la meraviglia provata nell’ascoltare tante voci che si uniscono per sembrare una sola, ho deciso di continuare! È fantastico vivere insieme a tanti altri giovani la condivisione di esperienze, emozioni e obiettivi”.

Per Elisa, 19 anni, il coro è un luogo di socialità e responsabilità: “Il coro è una piccola comunità in cui è necessario essere consapevoli sia del proprio ruolo sia di quello altrui: insomma, ognuno ha una responsabilità! Inoltre nascono bellissime amicizie che spesso sono coltivate ben oltre il tempo in cui si svolge l’attività musicale”.

A 12 anni, Linda è stata guidata dalla ricerca di nuove amicizie, per trovare anche tanto altro: “Ho scoperto che per far parte di un coro sono necessari impegno e costanza: solo questo porta a risultati che danno soddisfazione. Mettere in scena uno spettacolo, partecipare ad un concorso, andare in tour per il mondo… Quando si inizia a cantare in un coro, non si riesce poi ad abbandonarlo facilmente!”

“Allenare la voce” è il primo motivo che cha spinto invece Pietro, 10 anni e tanto amore per la musica, ma aggiunge anche: “E ora che l’ho provato posso dire che è divertente!

Ancora più piccola di lui, Margherita a 8 anni ha le idee molto chiare e un piano ben preciso: “Mi piace far parte del coro perché si viaggia, e a chi non piace viaggiare? Conoscere posti nuovi è sempre un’avventura!”

Ad avvicinare invece Stella, 17 anni, al coro è stata soprattutto la curiosità, ma com’è andata dopo un po’? “Mi sono resa conto che l’attività corale offre una straordinaria possibilità di crescita personale”.

“Cos’è per me il coro?”, risponde Lisa di 15 anni, “È il divertimento di fare qualcosa di bello assieme, l’avere sempre un luogo sicuro nel quale rifugiarsi e dimenticarsi di tutto”.

Anche per Gloria, 12 anni, il coro è come una seconda famiglia: “Cantare in un coro mi fa sentire al sicuro, con qualcuno sempre pronto a proteggermi. Nel mio coro mi sento a casa”.

Se ancora non siete riusciti a commuovervi, vi invitiamo a leggere le splendide parole conclusive di Veronica, 21 anni: “A mio parere un’attività come il canto corale ha un effetto benefico non indifferente; la cosa che, da anni, continua a sorprendermi è che quando cantiamo insieme non vedo quasi mai intorno a me persone tristi. Questo mi trasmette una grande serenità: quando sei circondato da persone che stanno bene ti viene più facile sorridere! E nella mia testa, quando penso ad un coro di ragazzi, non riesco a definirlo in maniera diversa da FELICE”.

Spesso, i più giovani ricordano agli adulti dove si trova il cuore delle cose. Ringraziamo i ragazzi che si sono prestati a riportare alla nostra memoria quello che spinge tutti a cantare la musica corale: quando si respira un’energia di condivisione, passione, amore, è impossibile trattenersi dal sorridere.

Grazie a tutti voi ragazzi e, naturalmente, grazie ancora alla vostra direttrice; non solo vi ha trasmesso con passione i valori della coralità ma ha dimostrato ancora una volta che, come dicevano i grandi Maestri, “la musica non si insegna: SI EMANA”.

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