Benvenuta Val Comelico!

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Dopo l’arrivo nel 2023 della Valle Aurina e di San Vigilio, questo 2024 vedrà il Festival dei Cori espandersi ancora di più fino alla splendida Val Comelico! Nel cuore delle Dolomiti Venete, la Val Comelico Superiore comprende diverse località pittoresche incluse tra San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore e Padola, ognuna con le sue peculiarità uniche.

San Pietro di Cadore, a 1038 metri sul livello del mare, si trova tra Santo Stefano di Cadore e Sappada. Questa località è immersa tra montagne, boschi secolari e verdi prati. Tra i luoghi di interesse a San Pietro di Cadore c’è la Villa Poli de Pol, una residenza spettacolare del XVII secolo, oggi sede del municipio e famosa per i suoi affreschi di grande valore artistico che sarà luogo di un concerto nel corso del Festival dei cori 2024. Nella cittadina, c’è anche la parrocchia di San Pietro Apostolo, realizzata in stile gotico e risalente al XIII secolo, è stata rinnovata nel XVIII secolo e all’interno conserva un altare di Marco Vecellio. San Pietro comprende anche frazioni come Valle, Presenaio e Costalta, oltre a far parte della Val Visdende, un’area di straordinaria bellezza naturale che è stata definita da Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita nel 1987 come il “Tempio di Dio, l’Inno al Creatore“​​.

Comelico Superiore, situato nella parte superiore della valle e confinante con l’Austria e la Val Pusteria, è composto da quattro villaggi: Padola, Dosoledo, Candide e Casamazzagno, oltre a tre villaggi circostanti, Sacco, Sega Digon e Sopalù. Padola è la località sciistica più importante di Comelico e ospita le Terme delle Dolomiti, note per le proprietà terapeutiche delle loro acque sin dai tempi antichi. Il museo “Algudnei” a Dosoledo raccoglie reperti che testimoniano la storia della valle. Candide, il villaggio più antico, è noto per la sua chiesa di Santa Maria Assunta e per la Casa Gera, una struttura che risale probabilmente al periodo tra il 1100 e il 1200​​, e che riflette la ricchezza dell’antica nobiltà e dell’architettura rurale della regione.

Santo Stefano di Cadore, invece, è il centro amministrativo e commerciale del Comelico, situato alla confluenza del torrente Padola con il Fiume Piave. Questa località offre una varietà di esperienze gastronomiche, con prodotti lattiero-caseari semplici e specialità culinarie tipiche​​​​.

Val Comelico Superiore: la natura e le tradizioni

La bellezza delle vallate e delle montagne della Val Comelico attira ogni anno visitatori da tutto il mondo. D’inverno, le piste della Ski Area Val Comelico, parte del Dolomiti Superski, si trasformano in un paradiso per gli sciatori, con percorsi che sfidano sia principianti che esperti. Quando la neve si scioglie, la valle rivela i suoi innumerevoli sentieri, dove gli escursionisti possono immergersi nella natura incontaminata e scoprire luoghi come la Val Visdende e la Valgrande. In estate, i paesaggi della Val Comelico passano dai tranquilli sentieri che serpeggiano attraverso i boschi e i prati, ideali per una passeggiata rilassante, ai percorsi più impegnativi che conducono ai crinali delle montagne, offrendo viste spettacolari. Tra i sentieri più noti ci sono i percorsi geologici, che svelano la storia millenaria delle Dolomiti, e i sentieri del Papa, famosi per essere stati percorsi da Papa Wojtyla.

Le tradizioni della Val Comelico sono il cuore pulsante della sua comunità. Il Carnevale ladino, con la sua mascaràda piena di colori, musica e danze, è un’esperienza immersiva nella cultura locale. Questo evento annuale vede le strade animarsi con personaggi come il laché e il matazin, che danzano al ritmo di musiche tradizionali, creando un’atmosfera magica e senza tempo. La lingua ladina, parlata con orgoglio, aggiunge un altro strato di fascino a questa valle, sottolineando la sua unicità culturale​​. Durante l’estate, i visitatori possono partecipare a festival locali, esplorare mercati artigianali e gustare la cucina tradizionale, che riflette la ricchezza del territorio.

La Val Comelico non è solo una valle di straordinaria bellezza naturale, ma anche un luogo dove le tradizioni e la cultura si fondono con l’ambiente. Dalle cime maestose delle Dolomiti ai piccoli borghi che racchiudono secoli di storia, questa valle offre un’esperienza indimenticabile che non vediamo l’ora di scoprire insieme durante l’edizione 2024 del Festival internazionale di Canto Corale!

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